martedì 21 agosto 2012

Etichette per alimenti adesive

Le etichette alimentari sono importantissime non solo per indicare al consumatore la provenienza del prodotto, ma offrono la possibilità di leggere le indicazioni relative agli ingredienti usati, alle possibili sostanze impiegate per la conservazione (volte a contrastare o evitare la degradazione del prodotto) e soprattutto per tutelare la salute di chi acquista.

L'utilizzo delle etichette adesive richiede accorgimenti imposti da normative sia nazionali, sia europee; ce ne sono di molti tipi ed è fondamentale per la ditta produttrice impiegare materiali non tossici o che possano alterare l'alimento sul quale vengono applicate.
Esistono svariate ditte che producono etichette di questo tipo.

Si possono scegliere un'ampia gamma di etichette , nel caso specifico quelle adesive vengono indicate come "adatte ad ogni esigenza della clientela". Tra le varie soluzioni offerte emergono quelle "antimuffa e anti-umido". In questo caso i materiali usati e le vernici non risentono dell'ambiente in cui si trova l'alimento; esse sono particolarmente adatte per tutti quei prodotti conservati in luoghi umidi, celle frigorifere o siti di deposito esposti a condense.

Ci sono poi quelle "impermeabili e anti umidità": anche in questo sono impiegate vernici e "colle" resistenti all'acqua e all'umido, che evitano quindi degradazioni tali da alterare la qualità del prodotto sul quale sono applicate. Infine, la Staf fornisce "etichette adesive anti olio", adatte per cibi che possono facilmente venire a contatto con materiali oleosi; tra i componenti dei materiali utilizzati ci sono sostanze che non interagiscono con le sopracitate sostanze, in questo caso però possono risentire del contatto con l'acqua (essendo infatti caratterizzati da componenti, questa volta, lipofobici).
Le case offrono un preventivo gratuito che i clienti possono richiedere prima di operare la scelta.

Molte specifiche ditte di "etichette alimentari" assicurano il pieno rispetto delle normative comunitarie. Tra le soluzioni proposte ci sono le "etichette adesive anti-macchia", particolarmente adatte per alimenti conservati in luogo umidi o soggetti a condensa; i materiali e le vernici usate permettono una facile pulizia per un'immediata leggibilità di tutte le caratteristiche del prodotto sul quale sono applicate. Abbiamo poi le etichette in polietilene, un materiale facilmente modellabile; le molecole di cui è composto assicurano una degradazione dell'etichette pari a zero e permettono soprattutto di intrappolare inchiostri (ovviamente naturali) impiegati per la stampa delle caratteristiche

Un'importante soluzione sono le etichette neutre (quindi da stampare in un secondo momento, a carico del cliente), oltre alle classiche già con stampa.
In questo ultimo caso vengono realizzata usando principalmente la tecnica di "stampa o oro" e la "litografia".
Le due sopracitate tipologie includono etichette antimuffa, anti-olio e anti-umidità.      

mercoledì 25 luglio 2012

Sterilizzatori industriali


Gli anni '50 hanno segnato per l'industria farmaceutica una fase intensa ed evolutiva. In questo periodo "dinamico" vengono messi a punto macchinari e processi produttivi all'avanguardia.
Fino a quel momento le aziende del settore usavano autoclavi che altro non erano se non macchinari ospedalieri leggermente modificati per l'uso farmaceutico.

Nasce così il primo sterilizzatore a vapore saturo, costruito esclusivamente per gli scopi del settore farmaceutico e che assicurava concetti costruttivi e di controllo del processo strabilianti.

Da quel periodo in poi, la tendenza è sempre stata quella della crescente innovazione e, anche se sono stati messi a punto sistemi specifici per la sterilizzazione come quelli a pioggia d'acqua surriscaldata e con miscela di vapore ed aria, il sistema a vapore rappresenta ancora oggi il processo più semplice, flessibile ed economico in uso.

La flessibilità operativa deriva direttamente dal funzionamento del processo del vapore saturo, dal controllore della macchina e dalle particolarità di costruzione.

Ogni sterilizzatore è dotato di una pompa di vuoto ad anello d'acqua e si avvale di quattro fasi di lavoro:

- l'evacuazione iniziale dell'aria,
- il drenaggio costante della condensa,
- il trattamento inferiore ai 100° C,
- l'asciugatura finale.

La sterilizzazione viene controllata e garantita da un segnale di pressione (e non di temperatura) perchè questa è omogenea in tutto l'ambiente interno. Il principio degli sterilizzatori a vapore saturo avviene nel corretto funzionamento dell'autoclave, ad una corrispondenza biunivoca T/P e sfrutta temperature molto inferiori a quelle usate anni fa.

Questi macchinari sofisticati sono studiati per soddisfare al meglio le esigenze del settore farmaceutico e per rispondere perfettamente ai requisiti di certificazione richiesti dalla FDA americana (Food and Drug Administration) e agli standard dettati per la produzione di beni e di merci dell'Unione Europea.

I maggiori produttori dell'industria farmaceutica di tutto il mondo si servono di queste macchine sterilizzatrici che grazie al sofisticato sistema di controllo garantiscono che i dispositivi medicali e i farmaci vengano sterilizzati perfettamente nel rispetto di costi contenuti.

Per poter garantire la massima qualità possibile dei prodotti, queste macchine consentono una regolazione costante dei parametri (temperatura, pressione, umidità, aria, acqua) garantita da un'architettura stabile ed affidabile. 

I dispositivi medicali in commercio attualmente sono sempre più sofisticati e chi li produce ha costantemente bisogno di processi flessibili che ne facilitano la produzione senza complicare il percorso obbligatorio di certificazione, anche per poter mantenere un vantaggio competitivo sul mercato.

La maggior parte delle imprese costruttrici di questi macchinari si basa su piattaforme software uniformi con un grande margine di programmazione ad hoc per ogni singola macchina ed ogni singola esigenza.

giovedì 12 luglio 2012

Ecografia mammaria, un passo per la prevenzione del tumore al seno


È la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile ed è, in generale, la neoplasia che colpisce le donne con maggiore frequenza. Sono almeno 37mila, infatti, i nuovi casi di tumore al seno registrati ogni anno. La continua evoluzione degli studi medici e gli screening che permettono una diagnosi precoce, stanno però contribuendo a diminuire il tasso di mortalità di questa malattia. Per questi motivi, non è mai sufficiente lo spazio che si riserva per rimarcare e raccomandare l’importanza della prevenzione. 

La prevenzione del tumore del seno è una buona pratica che può iniziare a 20 anni con l’autopalpazione eseguita con regolarità ogni mese (tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo). Indipendentemente dall’età, è sempre consigliabile proseguire con controlli annuali del seno eseguiti dal proprio ginecologo o da uno specialista che solo di fronte a situazioni dubbie, come elevata familiarità o presenza di noduli palpabili, può decidere di approfondire l’iter diagnostico. 

Se tra i 20 e i 40 anni non sono previsti altri esami particolari, dopo i 40 è bene abbinare alla visita senologica anche il ricorso ad esami strumentali. Mammografia, ecografia mammaria o risonanza magnetica costituiscono strumenti ormai efficaci nella diagnosi del tumore al seno. Individuare una forma tumorale ancora allo stadio iniziale risulta fondamentale per le prospettive di cura e di guarigione. Alle donne comprese tra i 40 e i 50 anni si raccomanda di sottoporsi a mammografia con cadenza annuale, meglio se abbinata a ecografia vista la struttura ancora densa del seno. Le possibilità di sviluppare un tumore in questa zona non diminuiscono, ma bensì aumentano con l’età: tra i 50 e i 70 anni il rischio raggiunge il suo massimo. Le donne in questa fascia di età devono perciò sottoporsi a controllo mammografico ogni anno.

Nelle donne più giovani, la mammografia non viene raccomandata a causa della struttura troppo densa del tessuto mammario che caratterizza questa fascia di età e che renderebbe poco chiari i risultati. È l’ecografia, dunque, l’esame più adatto per quanto riguarda il seno giovane. 

L’ecografia mammaria è un’indagine diagnostica sicura e assolutamente non dolorosa, che non sfrutta radiazioni ionizzanti, ma bensì onde a ultrasuoni risultando – in base alle attuali e più aggiornate conoscenze – innocua per l’organismo. Non esistono, quindi, controindicazioni, nemmeno per le donne in stato di gravidanza. L’esame, che dura circa venti minuti, viene eseguito con la paziente sdraiata su un lettino e a torace scoperto. È necessario portare sempre con sé le ultime mammografie o ecografie eseguite in modo che il medico possa confrontare la situazione presente con quella passata e farsi un quadro completo dello stato di salute e delle condizioni della paziente.

Durante l'ecografia, il seno viene ricoperto di un sottile strato di gel che permette una migliore adesione alla pelle della sonda che emette gli ultrasuoni, consentendo così di visualizzare e di individuare eventuali formazioni all’interno del seno e di distinguere tra quelle a contenuto liquido o solido. Per effettuare un'ecografia mammaria si può fare affidamento alle strutture ospedaliere oppure a studi medici specializzati in radiologia come quello del dottor Pasta. 

In molti casi, questa metodica non rappresenta un’alternativa alla mammografia in quanto i due esami tendono ad agire in maniera complementare. L’ecografia è contraddistinta da una sensibilità inferiore e al contempo da una specificità superiore rispetto alla mammografia: consente, infatti, la caratterizzazione dell’eventuale lesione, ma non sempre riesce a individuarla, soprattutto se di ridotte dimensioni. La mammografia, invece, è in grado di riconoscere un maggior numero di lesioni, ma non sempre è capace di tipizzarle.

mercoledì 13 giugno 2012

Una buona presentazione in un espositore di cartone

Una volta ogni tanto è bene parlare anche di altro oltre alle diete, non credete?


Spesso la qualità dei prodotti non è sufficiente a rendere accattivante la merce in vendita. Si rende perciò necessario pubblicizzare al meglio i prodotti sul mercato; infatti quasi sempre ciò che rende la merce appetibile è la pubblicità che se ne fa della stessa. Il modo migliore per vendere un prodotto è certamente la presentazione dello stesso, in quanto, molto spesso le merci si vendono raggruppate in grandi quantità e in modo disordinato. 


Pertanto si rende necessario l'utilizzo di espositori che possano contenere i prodotti tutti insieme; esistono differenti tipologie di espositori e in diversi materiali, a partire dal vetro, al metallo, alla plastica, ma di certo i più utilizzati e di migliore efficacia sembrano essere gli espositori di cartone. Questi espositori in cartone presentano molti vantaggi, a cominciare dal materiale, poichè il cartone è un materiale abbastanza resistente, degradabile e riciclabile; ma la caratteristica più importante degli espositori in cartone è che ci si può stampare sopra facilmente qualsiasi cosa. 

Quest'ultima caratteristica consente molta più libertà nella personalizzazione dell'espositore, in base all'uso a cui viene dedicato l'espositore stesso, con una maggiore possibilità che il prodotto contenuto risulti accattivante agli occhi del consumatore. Gli espositori in cartone possono essere dedicati a qualsiasi tipo di prodotto, per esempio espositori in cartone di bottiglie di vino sono in grado di specificare tutte le caratteristiche del vino contenuto, mostrando il colore, l'annata e la provenienza. Altro uso degli espositori in cartone può avvenire in cartoleria, potendo contenere quaderni, penne, agende e sono spesso colorati, dal momento che in un ambiente come la cartoleria la prima caratteristica è il colore che permette subito al consumatore di essere attratto dalla cosa che più si addice ai propri gusti.

Gli espositori in cartone sono facilmente maneggiabili e trasportabili, si monatno autonomamente, nel senso che il montaggio è affidato all'acquirente ed è estremamente facilitato; inoltre consentono di arredare qualsiasi tipologia di ambiente, tralasciando lo stile dei mobili, in quanto il cartone si adatta e di mimetizza in base alle esigenze dei consumatori. Caratteristica essenziale degli espositori in cartone è certamente la praticità, in quanto sono utilizzabili per qualsiasi situazione; il cartone è molto robusto se di ottima qualità, infatti può addirittura essere più sicuro del metallo, ma molto più leggero e adattabile agli ambienti. 


L'espositore in cartone è una delle opzioni migliori in circolazione, in quanto permette di contenere qualsiasi tipo di prodotto, di qualsiasi forma e dimensione; inoltre non inquina perchè al momento della sua distruzione può essere bruciato o riciclato, aiutando anche a mantenere l'ambiente più sano e sono un'ottima alternativa al legno o al ferro, materiali più soggetti all'usura. In circolazione è possibile trovarne di diversi tipi, da quelli alti e stretti adatti alle esposizioni in vetrine, a quelli da terra che possono contenere in modo ordinato grandi quantità di prodotti, fino a quelli grandi e molto più resistenti, adatti a contenere oggetti di grandi dimensioni e peso.

Optare per l'espositore in cartone è sicuramente un'ottima scelta, adatta al design degli ambienti e personalizzabile in tutti i modi, assicurando una base solida e pratica; l'espositore in cartone assicura una buona presentazione della merce, perchè richiama l'attenzione del cliente.



lunedì 11 giugno 2012

Fino a -3kg in una settimana


Dimagrire in una settimana sembra impossibile, ma in realtà perdere i chili di troppo e ritrovare il proprio peso forma, in così breve tempo, non è un'utopia.
Si tratta di armarsi di buona volontà e seguire un regime dietetico che rispetti le caratteristiche e le richieste del proprio organismo.

La perdita di peso veloce avviene adottando una dieta ipocalorica che allo stesso tempo fornisca alimenti energetici, capaci di nutrire in modo corretto sia il corpo che la mente. Per mantenersi in salute saranno necessari anche altre sostanze quali le vitamine ed i sali minerali. Seguire una dieta ipocalorica ed iperproteica sarà un valido modo per perdere rapidamente i chili di troppo. Un giusto equilibrio tra dieta ipocalorica e semplici regole renderanno il regime dietetico meno pesante da seguire ed aiuteranno a mantenere i risultati ottenuti nel tempo. 

Vengono in aiuto a coloro, che devono o voglio dimagrire in una sola settimana, i prodotti ProtiPlus che si trovano facilmente presso le farmacie oppure si possono acquistare online direttamente sul sito dell’azienda. Questi prodotti sono studiati per perdere peso mediante una dieta ipocalorica e iperproteica che si segue per un periodo massimo di tre settimane. Gli alimenti proposti sono ricchi di proteine, vitamine e sali minerali, mentre apportano una scarsa quantità di grassi saturi e di carboidrati. La combinazione degli ingredienti contenuti nei preparati ProtiPlus, essendo ricchi di proteine, stimolano il metabolismo accelerando la perdita di peso per effetto della termogenesi che, proprio grazie all'introduzione con l'alimentazione di proteine, arriva ad accelerare il metabolismo e di conseguenza contribuisce alla riduzione del grasso corporeo.

Utilizzano i prodotti ProtiPlus, che comprendono preparati per la colazione, per il pranzo e la cena e barrette spezzafame, si riesce, in solo sette giorni, a perdere mediamente fino a 3kg. Tutti gli alimenti ProtiPlus, sono facili da preparare e da utilizzare e soprattutto si possono anche preparare in pochi secondi nel microonde. Tra i prodotti ci sono diverse alternative di alimenti che si possono adottare a seconda delle proprie esigenze, tra cui:

- bevanda al cioccolato o al cappuccio per la colazione
- pasta ipercalorica, vellutata di funghi, velluta di verdura, crema al cioccolato e crema alla vaniglia adatte sia per la cena che per il pranzo. Sono pronte in pochi minuti, hanno elevato contenuto proteico e ridotta quantità di carboidrati.
- barrette proteiche e ricche di fibre prebiotiche adatte per attenuare i sensi di fame. Sono al gusto cioccolato, cioccolato e cocco oppure cioccolato e pistacchio.

Insieme a poche semplici regole, quali:
- bere molta acqua
- masticare bene e lentamente
- assumere frutta e verdura preferibilmente cruda evitando quella calorica come banane, fichi e uva
- accompagnare la dieta ad un'attività fisica regolare
- programmare un buon mantenimento imparando una corretta nutrizione
questo regime dietetico, accelererà la perdita di peso!

lunedì 21 maggio 2012

LA DIETA PROTIPLUS, FUNZIONA!


Funziona veramente, perché basata su alcuni principi incontestabili. Spesso sentiamo parlare dell’indice glicemico (IG), ma cos’è in realtà? E’ l’unità di misura usata per sapere quanti zuccheri contiene un alimento.
Tutti gli alimenti hanno un IG diverso, più è alto e più l’alimento è pericoloso per la linea e la salute.

Una dieta qualunque deve tenere conto di questo fattore, quindi per stilare il regime giusto e personalizzato bisogna tenere conto di diversi fattori, alla fine ci ritroviamo una dieta che sicuramente non ci piace, complicata nella forma e difficile da seguire, ecco perché la maggior parte delle diete falliscono.

I prodotti Protiplus tengono presente il fattore IG, infatti, i preparati delle varie linee grazie all’alto contenuto in proteine hanno un bassissimo IG permettendo al metabolismo di lavorare velocemente senza “distrazioni”.

Le comode buste monoporzione, contengono tutti gli elementi nutrizionali preziosi per il buon funzionamento dell’organismo, proteine, sali minerali, vitamine, dosati secondo i principi di un corretto apporto nutrizionale.

I risultati della dieta Protiplus sono visibili già in una settimana, per chi deve perdere un paio di chili e disintossicarsi, il cofanetto con il metodo 3.2.2. (3 giorni per perdere peso, 2 giorni per confermare i risultati ottenuti, 2 giorni per acquisire corrette abitudini alimentari) è più che sufficiente, per chi invece ha più chili da perdere consigliamo di iniziare sempre con la Bag, la prima settimana è la più importante perché imprime un ritmo nuovo e accelerato al metabolismo basale, e poi di continuare con i preparati adattandoli al gusto personale e al tempo di cui si dispone.

La scelta è veramente ampia, c’è tutto, per la colazione, il pranzo e la cena, perfino la pasta iperproteica, le barrette spezza digiuno e i gusti variano dal dolce al salato.
In definitiva, non avete più nessun alibi per rimandare il momento di incominciare a rimettervi in forma.

giovedì 17 maggio 2012

si alla verdura!

In un’epoca in cui andiamo tutti di fretta e ci nutriamo prevalentemente di cibi che non sempre fanno bene al nostro corpo, trovare qualcuno che consumi, anche con piacere, la verdura diventa molto difficile.

E la difficoltà diventa ancora maggiore se parliamo di bambini e ragazzi. Un’alimentazione sbagliata pregiudica la nostra salute, presente e futura, quindi fin da piccoli è bene capire quanta importanza ha il cibo che consumiamo ogni giorno e quanto sia fondamentale, in modo particolare, la verdura. Questo alimento dovrebbe essere presente ogni giorno nella nostra dieta dovremmo consumarne circa cinque porzioni al giorno (una porzione è rappresentata da cento grammi di verdura cruda e centocinquanta di verdura cotta circa). Si può mangiare sia cruda sia cotta, quindi; può diventare una condimento per la pasta, un contorno ma anche un secondo piatto ed, ancora, un piatto unico.

In qualsiasi modo, quindi, va bene, l’importante è mangiarla sia a pranzo sia a cena. Il valore della verdura nell'alimentazione quotidiana è enorme e dipende dal fatto che è ricca di vitamine e sali minerali, che sono indispensabili per preservare la funzionalità dei nostri tessuti e dei nostri organi. La mancanza di vitamine, infatti, può comportare anche l’insorgere di malattie e disfunzioni della pelle, del sistema digestivo ed endocrino, perché queste servono a produrre energia attraverso i cibi che mangiamo e, poiché il corpo non le produce da sole, mangiare verdura garantisce la loro presenza nel nostro organismo.

Le vitamine che si trovano in questo tipo di alimento sono soprattutto la vitamina A, che è presente prevalentemente in spinaci, carote, lattuga, radicchio e sedano; basse quantità di vitamine B, che abbiamo in percentuale più alta soltanto negli asparagi; e la vitamina C, in grandi quantità in alcune verdure ed in scarsissima percentuale in altre. Indispensabili per il buon funzionamento del nostro corpo sono anche i minerali che sono presenti nelle verdure a foglia, tra questi ferro, calcio e oligoelementi essenziali come manganese, rame e zinco, che hanno un’azione antiossidante alquanto significativa perché ci difendono dai radicali liberi e dall’invecchiamento precoce.

Più recentemente diversi studi medici hanno evidenziato, inoltre, come alcuni tipi di verdura possano proteggerci dall’insorgenza di alcuni tipi di cancro ed in particolare del cancro al colon. Infine, poiché la verdura contiene una percentuale d’acqua pari all’80-90%, piccole quantità di lipidi e proteine mentre gli zuccheri sono completamente assenti in quasi in tutti i tipi, è particolarmente indicata per chi vuole dimagrire perché, grazie alla presenza di fibre, ha un elevato potere saziante che si raggiunge assumendo pochissime calorie.

 Non dobbiamo, però, pensare che mangiare le verdure sia sufficiente per assumere tutte le proprietà nutritive che contengono, infatti grande importanza si deve dare anche a quando si consumano, cioè a quante ore dopo la raccolta, a come si lavano e sbucciano. Se passa troppo tempo da quando si raccolgono, infatti, oppure se si lavano o si sbucciano in maniera eccessiva perdono il loro contenuto di vitamine che si concentra soprattutto nella parte più esterna e nella buccia della pianta.

Così sarebbe preferibile, se ne conoscete la provenienza o se si tratta di verdura biologica, lavarla il meno possibile prima tagliarla, di consumarla subito dopo averla comprata e mangiarla, magari, cruda e con la buccia.