mercoledì 12 settembre 2012

Sterilizzato è meglio!


Rispetto a qualche decennio fa oggi la gente è molto più informata in merito alle norme igieniche che le varie leggi italiane e direttive CEE impongono alle attività operanti nel settore alimentare.
Questa forma di tutela nei confronti del consumatore finale viene attuata dalla produzione degli alimenti fino al consumo degli stessi, con la stessa impeccabile attenzione.

Nuove tecnologie sempre più all'avanguardia vengono utilizzate per l'assemblamento di macchinari che consentono nel giro di poco tempo, e mediante pochi semplici gesti, la disinfezione e l'igiene dei vari attrezzi che vanno a contatto con i cibi durante le preparazioni. Quindi non viene fatta distinzione tra la cucina di un ristorante, un laboratorio di pasticceria o un settore di un'industria che si occupa di alimenti.

Ci sono sterilizzatori che funzionano ad acqua ed altri che sfruttano la potenza germicida delle lampade UV-C. Questi ultimi sistemi offrono varie soluzioni sia in termini di misure che di posizionamento negli ambienti di lavoro e assicurano una completa sterilizzazione e una conservazione asettica degli oggetti trattati.

La ditta Mysteril, di Montecavolo a Reggio Emilia, è il marchio che commercializza i prodotti per la sterilizzazione della Tre Elle Srl. Le macchine Mysteril sfruttano la banda UV-C che alla lunghezza d'onda di 254 nanometri sprigionano un potente effetto germicida che elimina eventuali muffe, virus e batteri.

Quest'azienda vanta decenni di esperienza nel settore e propone anche attrezzature adatte all'igiene degli ambienti e, a richiesta, impianti personalizzati che soddisfano le più disparate esigenze della clientela.
Mysteril oltre a proporre una gamma di prodotti specifica e completa, ripone una grande attenzione all'evoluzione dei mercati e delle tecnologie e investe capitali e risorse umane nella continua ricerca e nello sviluppo di nuovi sistemi. 

La linea di prodotti di questa azienda è composta da modelli che variano a seconda della capacità (da 8 fino a 30 coltelli) e in modo da soddisfare le varie esigenze dei clienti. Il sistema igienizzante più piccolo è costituito di materiale plastico e si può appoggiare su qualsiasi ripiano. I modelli più capienti invece sono in acciaio inox e sono molto pratici perchè possono essere installati a parete.
Gli interni di questi dispositivi possono avere un supporto per i coltelli a calamita o, in alternativa, possono contenere un cesto estraibile in materiale plastico. 

I dispositivi più moderni hanno una scheda di controllo elettronico che sostituisce il vecchio timer meccanico e sono tutti conformi alle normative vigenti.
Le macchine per sterilizzare possono servire anche per altri utensili tipici di una cucina come mestoli, posate, forbici e lame di robot.

Gli sterilizzatori per utensili e coltelli sono ormai facilmente reperibili a prezzi convenienti e rappresentano il primo passo per l'adeguamento alle normative igienico sanitarie.

lunedì 10 settembre 2012

Un viaggio enogastronomico


L'Emilia Romagna è una regione ricca di monumenti, di storia e di cultura, ma anche di arte culinaria e prodotti tipici genuini. Molti sono i percorsi enogastronomici che vengono proposti ogni anno nella provincia di Parma, per accogliere i turisti tra le strade dei vini e dei sapori e per non perdere l'occasione di gustare prodotti tipici genuini famosi in tutto il mondo. 

Grazie a questi prodotti genuini della tradizione, Parma è anche la sede dell'autorità europea che si occupa della sicurezza alimentare, proprio per certificare l'assoluta genuinità dei prodotti di questa regione celebre in tutto il mondo. 

Non bisogna lasciarsi scappare l'occasione di fare un viaggio enogastronomico nella provincia di Parma, che comprende un vasto territorio naturale per immergersi completamente in un'atmosfera unica e gustare i sapori della tradizione; tre sono i percorsi enogastronomici che si possono intraprendere e percorrere, in base ai propri gusti ed esigenze. 

Le strade dei vini e dei sapori costituiscono un evento patrocinato e promosso dalla Provincia di Parma e dai comuni limitrofi che partecipano alla manifestazione, oltre anche ad altri enti pubblici; si tratta di percorsi pensati per attratte turisti da ogni parte del mondo, attraverso la visita ad aziende agricole e caseifici, per toccare con mano e vedere i contadini all'opera nell'arte della produzione dei prodotti tradizionali. 

A tutto ciò fa da sfondo uno splendido paesaggio naturale e dei monumenti in cui dimora la storia di questa regione e di tutta l'Italia, per regalare ai turisti un miscuglio di tradizioni che si innesta tra la storia antica e la modernità.

All'interno di questi percorsi sarà possibile anche visitare i Musei del cibo, istituiti proprio per favorire la valorizzazione dei prodotti emiliani, come il museo del parmigiano reggiano, situato a Soragna, nella provincia di Parma e il museo del prosciutto e dei salumi di Parma, ubicato nella zona centrale della provincia, in quanto è la migliore per la stagionatura di questo prodotto; il museo del salame invece è inserito nell'antica struttura del castello di Felino.

Questi percorsi enogastronomici sono stati istituiti proprio per dare l'opportunità ai turisti di conoscere meglio l'Emilia Romagna, in particolare la provincia di Parma, e per far sì che i prodotti della tradizione vengano conosciuti in tutto il mondo. 

I visitatori potranno davvero toccare con mano le tecniche impiegate per la stagionatura dei salami e dei formaggi che costituiscono la ricchezza di questa terra, oltre, ovviamente, ad ammirare il paesaggio naturale che la regione offre, insieme anche ai monumenti e alle città che formano la provincia parmense. Inoltre molti hotel si sono attrezzati per favorire il soggiorno in questa zona, proponendo offerte di vario tipo, per promuovere il turismo e far conoscere la regione nel resto del mondo, congiungendo il passato e il presente.

venerdì 7 settembre 2012

Dieta ipocalorica


Dieta del Minestrone, dieta Miami, dieta dello yogurt, dei gruppi sanguigni, dieta a zona, mediterranea, dieta scarsdale, macrobiotica vegetariana e tanto altro ancora...diete e nomi accattivanti che spesso celano baratri di cattive abitudini e speranze deluse, ma anche gravi squilibri fisici.

Il sovrappeso è dovuto a una cattiva nutrizione e a cattive abitudini di vita, inoltre anche la dieta più efficace se non viene accompagnata da un buon metodo educativo risulta dannosa e fallimentare.
Una dieta per dirsi efficace dovrà tenere conto di svariati aspetti che riguardano la persona e le sue abitudini, il suo stile di vita, la sua vita interiore (l'aspetto psicologico è fondamentale).

Nel momento in cui ci si appresta ad iniziare una dieta è importante riacquistare tre valori fondamentali, che sono andati perduti.
Il primo di questi elementi dimenticati è il tempo: sedendoci a tavola scopriamo, invero non ci facciamo più caso, che non esiste più stagionalità, frutta e verdura riescono a trovarsi sulle nostre tavole in tutti i periodi dell'anno senza alcuna differenza di stagione.

E' stato stravolto anche il concetto di tempo come durata dei pasti, i lunch, il brunch, hanno sostituito spesso il normale pranzo, producendo l'abitudine a mangiare velocemente e cibi di scarso valore nutrizionale, spesso ricchi di grassi.

Il secondo elemento che ha subito delle trasformazioni è il luogo, la dieta un tempo era legata al posto in cui si abitava, alle tradizioni ed alla cultura.
Oggi si mangia in piedi, al tavolino di un bar, in fretta, da soli, leggendo un giornale senza più un orario, il pranzo è diventato una semplice pausa e non ha più quell'aspetto di sacralità che rivestiva un tempo.

Il sacro è il terzo elemento dimenticato, che racchiude i primi due.
Non c'è più un tempo sacro, non c'è più un luogo sacro (il desco) e il nostro rapporto col cibo è diventato un rapporto conflittuale su cui scaricare tensioni ed ansie e dai cui pretendere una soddisfazione passeggera.

Detto ciò passiamo all'effimera dieta fatta di poche calorie, ipocalorica per l'appunto.
Dobbiamo perdere peso e non importa come, dobbiamo riuscirci il più presto possibile.
Una soluzione risolutiva, per chi deve perdere poco peso ma in modo rapido, è la dieta ipocalorica proteica. questo tipo di regime alimentare prevede l'abolizione di carboidrati e dolci dall'alimentazione per un massimo di due settimane. E' sconsigliato protrarre oltre questo tipo di dieta.

La dieta ipocalorica proteica prevede il consumo esclusivo di proteine, si basa sull'assunto che il fisico, per poter ottenere energia, bruci gli zuccheri di immediatamente disponibili che gli derivano dall'assunzione di carboidrati, una volta che i carboidrati non vengono più assunti, nel giro di tre giorni l'organismo produrrà degli acidi che bruceranno le riserve di grassi, si dice che l'organismo entra in chetosi.

Questo stato auto prodotto genera quel senso di sazietà che fa di questa dieta un buon trampolino di lancio per qualsiasi altro tipo di dieta.
Due settimane di dieta proteica permetteranno di ridurre visibilmente e drasticamente il peso, giovando sull'umore e sui livelli di autostima.

Superate le due settimane sarà opportuno continuare con una dieta ipocalorica bilanciata, che consente di introdurre tutto ciò che serve all'organismo ma in quantità ridotte.
Il 50-60% del fabbisogno calorico dovrà essere in carboidrati, il 25-30% grassi ed il restante valore dovrà essere formato da proteine animali e vegetali. 

E' fondamentale farsi accompagnare nel percorso nutrizionale da un medico, fare molto movimento, consumare frutta e verdura e bere almeno due litri di acqua al giorno.

sabato 25 agosto 2012

Lampade Germicida


La necessità di riuscire ad ottenere un ambiente oppure una superfice disinfettata e quindi privo di batteri, germi e quant’altro, ha portato alla progettazione e costruzione delle cosiddette lampade germicida. 

Si tratta di dispositivi tecnologicamente innovativi in grado di produrre luce a raggi ultravioletti del tipo UV – C ed ossia di raggi che presentando una lunghezza d’onda alquanto corta, sono in grado di agire sul DNA ed attraverso un’azione distruttrice, portano alla morte delle cellule esposte e quindi di batteri, germi, virus e più in generale di microorganismi. 

In realtà la lampada germicida ha anche altre applicazioni come quella di produrre ozono oppure di generare fluorescenza nei minerali al fine di facilitarne alcune ricerche in merito, ma viene utilizzata in maniera prevalente come dispositivi utili a sterilizzare ambienti di lavoro oppure singoli strumenti lavorativi. Prima della scoperta di questa tipologia di lampada, per riuscire a disinfettare ambienti, acqua o quant’altro veniva utilizzato il cloro ed altre sostanze chimiche similari. 

Tuttavia alcuni studi scientifici approfonditi hanno rivelato come tale sistema di sterilizzazione comportasse una serie di effetti collaterali nocivi sia sulla salute del corpo umano e sia sull’ambiente circostante. Inoltre, è anche emerso che alcuni virus nel corso degli anni sono riusciti ad immunizzarsi nei confronti di tale trattamenti chimici e dunque di fatto quest’ultimi non aveva un’efficace massimale nei confronti di tutti i microorganismi. 

Invece, grazie all’utilizzo delle lampade germicide si riesce ad accedere ad ottimi risultati senza però dover a che fare con gli effetti indesiderati ed assolutamente deleteri suddetti. Il grande vantaggio della luce ultravioletta con lunghezza d’onda di circa 200 – 400 nm è quello di offrire un rendimento ottimale soprattutto se viene utilizzata la specifica lunghezza pari a 254 nm, perché presentano in loro un livello energetico davvero molto elevato in grado di variare le caratteristiche genetiche contenute nel DNA dei microorganismi portando alla morte delle cellule di cui sono composti. 

Quando, si vuole invece sterilizzare l’aria entro un determinato ambiente, si utilizzano le lampade ad una lunghezza d’onda pari a 185nm in maniera tale da produrre forti immissioni di ozono che in pratica soffocano i microrganismi portandoli alla morte e di fatto igienizzando l’ambiente. Attualmente in commercio vi sono diverse tipologie di lampade germicide e che variano tra di loro in base allo specifica applicazione. 

In particolare per la sterilizzazione di ambienti e superfici la più adatta è la lampada standard uv della azienda Mysteril. Si tratta di un dispositivo che sterilizza l’aria e le superfici, molto indicato per gli ambienti industriali come possono essere celle dove conservare prodotti alimentari, reparti dove vengono fatti stagionare formaggi, prosciutto e quant’altro, magazzini di stoccaggio, cantine e tantissimo altro ancora. 

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche presentano un profilo energetico molto buono essendo disponibili in una versione da 60 W ed una più performante da 110 W. Tra l’altro sono poco ingombranti avendo delle misure piuttosto contenute ( 99,9 cm x 27,0 cm x 12,5 cm) ed un peso di circa 7,5 kg. Da sottolineare che l’installazione e l’utilizzo è molto semplice. 

Infatti, le lampade germicida sono dotate di opportuni supporti che rendono possibile il fissaggio al soffitto. Fatto ciò per mandarle in funzione basterà attivarle tramite un interruttore come una semplice lampada per l’illuminazione.

venerdì 24 agosto 2012

Vini frizzanti bianchi


I vini frizzanti bianchi sono un'alternativa ai classici vini bianchi; le caratteristiche sono molto simili ai vini lisci, ma la particolarità delle bollicine contribuisce a ridurre la gradazione alcolica e a conferire al vino una particolare leggerezza, rendendolo meno corposo ma più fresco. E' un vino particolare, che per questo non è amato da tutti, ma trova parecchi estimatori in Italia e nel mondo.

Tra i vini bianchi frizzanti più famosi nel mondi troviamo il Prosecco, che in una sua versione viene prodotto anche con le bollicine. E' un vino prodotto principalmente nell'est dell'Italia, dove alcune particolari produzioni sono state riconosciute DOC e DOCG. 

Tra i Prosecco più apprezzati c'è il Legatura, prodotto dalle Cantine Colderove di Treviso; alla vista si presenta color giallo paglierino intenso e luminoso, mentre all'olfatto compaiono tracce di mele sovrastate dall'intenso aroma dell'acacia, avvolgente e deciso. Alla degustazione il vino conferma il retrogusto di mele mature, deciso e morbido, reso ancor più intenso dalle bollicine. E' un vino con una gradazione alcolica contenuta al 10% vol. e va servito a temperature piuttosto fredde, come si conviene a tutti i bianchi, non oltre gli 8 gradi centigradi.

E' u n vino leggero, che quindi si accompagna bene come aperitivo, ma si abbina ai primi piatti conditi con salse non troppo strutturate e on carni bianche e pesce, non troppo elaborato.
Va consumato entro un ano dal suo imbottigliamento, per non perdere la vivacità delle sue bollicine.

Sempre per restare in tema di Prosecco, ecco un vino spumante molto particolare e apprezzato nel suo genere. Si tratta del Prosecco Noghera delle Cantine Tormena Colbertaldo; è definito come un vino tranquillo con denominazione di origine controllata, prodotto con uve coltivate nei terreni della provincia di Treviso, Glera al 100%.

E' un vino dalla colorazione molto brillante, giallo paglierino intenso, con riflessi che virano all'ambra; il suo profumo è avvolgente, fruttato, molto delicato ma persistente, caratteristiche che si ritrovano anche nella degustazione, dove spiccano note intense di frutta. E' persistente, non corposo e sapido, leggero e fresco. Presenta una gradazione alcolica all'11% vol. e va servito bello fresco, a temperature mai superiori ai 10 gradi centigradi.

E' un vino secco, che dunque si abbina bene agli antipasti, ma che si adatta ad essere consumato per tutto il pasto, con i primi e i secondi di carne bianca e pesce.

Spostandosi dal Veneto, si arriva a un vino molto apprezzato di origine emiliana, il Pignoletto delle Cantine Montevecchio Isolani, prodotto con uve Pignoletto al 100% coltivate sui collo bolognesi.
Ha una colorazione molto tenue ma brillante, tendente al bianco, con riflessi verdi. Il suo profumo è delicato e trasmette note spiccatamente floreali tipiche della sua zona di produzione, mentre al gusto di presenta secco, leggero ma armonioso in bocca, con una buona persistenza. Per essere un bianco frizzante presenta una gradazione alcolica di tutto rispetto, pari al 12% vol. Si consiglia di servirlo fresco a una temperatura che non superi gli 8u gradi centigradi.

E' indicato per accompagnare i piatti tradizionali bolognesi come i tortellini e i salumi crudi, ma si esalta anche quando viene abbinato a pietanze di pesce, anche dai sapori decisi come i fritti o più delicati come i brodi.

giovedì 23 agosto 2012

Arredamento da giardino

Sempre a parlar di mangiar bene...e basta! a parte le battute, oggi voglio cambiare argomento e parlarvi di come arredare il vostro giardino!



l giardino è un angolo molto particolare della casa,è forse il luogo attraverso il quale una persona può esprimersi: attraverso i fiori, le piante; possono essere grandi, piccoli, ricchi di alberi da frutta, da fiori, enormi siepi.
Ma ciò che caratterizza un giardino sono i mobili: accessori costruiti in vario modo e con diversi materiali.

In un giardino di grandi dimensioni, possiamo inserire molti pezzi: la prima cosa che in un giardino non può mancare è un salottino .Le dimensioni e i materiali dipendono dallo spazio, quindi dalla grandezza del giardino.

E' sempre molto difficile scegliere fra diversi materiali, molte volte non si conoscono nemmeno le caratteristiche di un materiale, i pregi e i difetti.

Generalmente, il materiale più utilizzato è il legno, poiché si adatta facilmente ai vari contesti in cui ci si trova; è tipico delle case di campagna, dei paesaggi ricchi di natura. Con l'utilizzo di questo materiale è più facile la personalizzazione, infatti con il legno possono essere utilizzate anche vernici colorate .Ci sono varietà di legno molto resistenti agli agenti atmosferici,ma comunque non a lungo.

Altri materiali molto utilizzati nella produzione di arredamento da giardino sono:

- acciaio inox: i mobili fatti con questo materiale, sono molto resistenti agli agenti atmosferici, quali piogge acide, ecc. e sono molto stabili, anche i mobili in alluminio , che sono leggermente più leggeri,sono anti corrosivi e non sono attaccati dalla ruggine;

-ferro battuto: è un materiale molto utilizzato perchè è possibile abbinarlo a molti tipi di arredamento ed è possibile creare strutture molto decorate e complesse. Di solito vengono create strutture come i gazebo dove è possibile collocare altri complementi di arredo come tavoli divani sedie.
Inoltre con questo materiale è possibile creare tanti altri piccoli oggetti: fontane, tavoli, panche, sedie, tettoie, ringhiere ecc..Questo materiale necessita di una periodica manutenzione in quanto con il tempo potrebbero sgualcirsi a causa delle condizioni atmosferiche e quindi risulta utile utilizzare un anti ruggine.

- vimine: è senza dubbio il materiale più utilizzato, poiché gli oggetti costruiti con questo materiale sono molto pratici per lo spostamento; anche questo ha bisogno di un particolare trattamento. E' un materiale che dura molto tempo, se trattato con apposite cere e, ancora di più se non viene esposto a piogge, neve e grandine;un altro materiale simile al vimini è il rattan anche questo è molto utilizzato e lo ritroviamo in vari modi, sia per un contesto moderno e raffinato che per un qualcosa di più classico.

- plastica: i mobili in plastica hanno un largo uso, sia per il basso costo e per il fatto che non necessitano di una particolare attenzione, per quanto riguarda il mantenimento.

Ogni materiale rende in modo diverso: la scelta dipende dalle esigenze, sia in termini economici che in termini di spazio. Nella città di Parma ci sono molti negozi,che si occupano della vendita di questi oggetti:in particolare vengono utilizzati i salottini in vimini o rattan per arredare le terrazze in città; ma non manca,certamente, chi arreda il giardino della villetta di campagna.

mercoledì 22 agosto 2012

bici, mountain bike, city bike, quanti modelli


Sul mercato esistono varie tipologie di biciclette e ognuno, a seconda dell'uso che vuole farne, puó scegliere quella che piú fa per sé. La scelta andrá fatta in base alle proprie abitudini, alle proprie esigenze e ovviamente anche al proprio portafoglio. 

La Citybike ad esempio é in genere quella su cui si orienta la maggioranza delle persone se il suo uso é destinato a qualche giro in cittá o nel parco cittadino, non troppo lontano da casa.
Questa tipologia di bicicletta é in genere maneggevole con copertoni piú larghi e quindi più stabili rispetto ad una bici da corsa. 

Anche la posizione di chi guida é piú pratica: chi si siede su una Citybike mantiene infatti, grazie alla struttura del telaio, una postura piú eretta. Il suo manubrio é largo ed é generalmente dotata di portapacchi e cestino. I rapporti del cambio permettono di affrontare anche salite piú dure.

Poi c'è la bicicletta da corsa, quella rivolta a chi pratica il ciclismo a livello agonistico. La bici da gara, dotata di copertoni sottilissimi, è adatta ai percorsi sull'asfalto liscio mentre non è molto comoda per la città, su piazze lastricate di sanpietrini e vie in pavè o peggio, fra buche e rotaie del tram. La postura di chi guida è costretta in avanti per via della struttura del telaio, posizione che non è molto idonea a chi ama andare in bicicletta per puro e semplice piacere. 

La Mountain Bike poi è la tipologia più diffusa. Strutturata per pedalare su fondi non asfaltati, è dotata di copertoni molto larghi e telaio robusto che, se è destinato alla competizione deve essere più leggero e quindi realizzato in alluminio o titanio, mentre se è per uso comune, è in semplice alluminio. 
Poi c'è la bici ibrida, perfetta per essere utilizzata sia sullo sterrato che su strade asfaltate, che consiste in una via di mezzo tra la Mountain Bike e la bici da corsa. 

I suoi copertoni sono di larghezza simile a quelli della Citybike ma più lavorati dunque è adatta al cicloturismo e a trasportare bagagli e borse. Il suo manubrio è simile a quello della Mountain Bike, quindi piatto, ma che permette a chi la conduce, di mantenere una posizione della schiena più eretta rispetto a quella in avanti della bici da gara. 

In commercio si trova anche la bici con la "pedalata assistita", cioè quella che in maniera non esatta viene anche chiamata "bici elettrica". E' più pesante della media ed è dotata infatti di un motore, che si carica con una batteria elettrica, che aiuta la pedalata soprattutto in salita ma che non la sostituisce affatto. 

Per chi vuole partire con bicicletta al seguito o per chi si sposta in città tra metropolitana e autobus, esiste inoltre la bici pieghevole, grande invenzione del settore ciclistico, molto utilizzata in Gran Bretagna. Le sue ruote sono più piccole rispetto alle bici normali, tra i 16 e i 20 pollici e una volta chiusa, ha lo stesso ingombro di un bagaglio a mano. 

Ci sono poi le supertecnologiche biciclette da trekking che hanno le stesse qualità di quelle da strada ma più adatte a chi va in bici per turismo e non per competizione. Il suo telaio è in alluminio leggero e resistente, realizzato grazie alla tecnologia Hydroforming. Il cambio, i freni e il deragliatore sono di altissima qualità.

E sul mercato infine, si trova anche la bicicletta adatta allo svago dei più piccoli. La bici da bambino deve essere leggera ma resistente, affidabile e facilmente controllabile e il suo telaio necessita di robustezza e di baricentro basso per garantire maggior stabilità. I copertoni si possono scegliere in base all'età del piccolo ciclista ma devono essere più forti della media per resistere maggiormente alle forature.